mercoledì 3 febbraio 2016

Ho ubriacato un Vegano: le 6 cose da sapere sull'Aperitivo del Vegano.

Faceva molto freddo, erano circa passate le 21,00 al Locale,e l'aperitivo stava volgendo al termine.

Nelle Domeniche di inverno, si sa che il flusso di clienti diminuisce ma è anche risaputo che i "pochi ma buoni" sono di ottima qualità: fattura "folle", esigenza maniacale, e "stranezza molesta". I miei migliori clienti, insomma...
Amo la Domenica al lavoro, poichè le relazioni diventano intime e puoi interessarti con maggiore dedizione alle vite altrui, quelle vite che per qualche motivo, quel giorno, hanno fatto di te il loro psicanalista di fiducia e tentano di trovare la cura ad ogni male nel "bicchiere della staffa ", l'ultimo del weekend.

Conosco i gusti di quasi la metà degli abitanti mondani del Paese, e qualche buon centinaio anche di quelli delle province limitrofe, ma non mi era mai capitato di servire da bere ad un Vegano 
che dichiarasse la sua condizione di "non - assassino di animali" anche davanti ad un drink.

Mi aveva colto alla sprovvista e ammetto di essere andato quasi in panico alla richiesta: "Avete una drink list per Vegani"?
La ragazza era magra e ben vestita, devo dire anche molto gentile ma le dovetti rispondere di "no".
"No" è una parola che non mi piace quindi cercai di saperne di più e cominciai a farle delle domande.
Qui la serata si fece interessante, e capii che..

1I VEGANI NON SONO ABITANTI DEL PIANETA VEGA

 Sono persone umane che respirano, dormono, si riproducono esattamente come noi.
 Il Veganismo è un movimento filosofico, uno stile di vita basato sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento animale ( cibo, pelletteria, e derivati ). 

La parola "Veganismo" deriva da "Veganism" , che è al tempo stesso la contrazione del termine inglese "Vegetarian".
     E' un neologismo creato da Mr.Donald Watson nel 1944 a Londra, che assieme ad altri "dissidenti      del formaggio" si staccarono dal movimento vegetariano e fondarono questa scissione di gusto e pensiero.

Proprio ieri mentre facevo jogging mi sono imbattuto in un'intervista radiofonica del regista Fausto Brizzi , il quale promuoveva il suo ultimo scritto intitolato " Ho sposato una Vegana "   e mi ha colpito molto il sottotitolo " UNA STORIA VERA, PURTROPPO".

Il libro racconta il loro matrimonio vegano attraverso scene esilaranti tra le quali questa: il malcapitato, rientrato a casa dopo il lavoro, notò che la moglie stava letteralmente " brucando" l'erba dal vaso di fiori nel balcone di casa, perchè, ci spiega, l'ingestione diretta senza la violenza del taglio provocata da utensili ( forbici da cucina o coltelli ) permette di mantenere inalterate tutte le sostanze nutritive della pianta. 


     2. I VEGANI NON SONO NECESSARIAMENTE BUDDHISTI (O VICEVERSA):


foto di Jim Epler
                                                               


Il Buddhismo non è Vegetariano, il che non significa non riflettere e abusare liberamente del cibo.
Buddha aveva stabilito una regola rigorosa per i monaci e laici: il non uccidere,ovvero non appropriarsi della vita altrui.
Come insegnante della Via di Mezzo, consiglia semplicemente moderazione nel mangiare, non attaccamento morboso al gusto del cibo, e saggia riflessione sul nutrimento.
La cucina prettamente Buddhista è chiamata lo "Shojin- Ryori" ovvero..." della devozione e dell'armonia".
E' una cucina che vieta i sapori forti e limita il godimento scaturito dall'ingestione del cibo.

C'è chi sceglie di professare il Veganismo solo per una questione di salute personale. Negli ultimi anni sono nate molte diatribe per la cura e la prevenzione di tumori, come la tesi proposta dal noto medico oncologo Umberto Veronesi sulla correlazione "carne rossa- cancro". 
Attenti però alle Bufale (e non parlo delle mozzarelle blu!).Quello è un'altro problema. 


    3. I VEGANI SONO ASTEMI? 


Assolutamente no! Non c'è nessun precetto che dice che i Vegani (non Buddhisti) debbano astenersi al piacere di un buon drink o di un buon bicchiere di vino.
Ma per essere un ottimo Vegano, bisogna attenersi a delle regole fondamentali e saperne di più sulla merceologia dei prodotti e sulle sostanze che intervengono nei vari processi chimici per la produzione di bevande alcoliche.

E' bannato dal consumo il Campari (ahimè), perchè presenta ancora tracce del "Rosso di Cocciniglia", un colorante di origine animale che da l'inconfondibile colore rosso alla bevanda.
Il rosso di Cocciniglia è un colorante che deriva dalla coccinella, dal suo guscio.
Per l'estrazione del colore infatti, venivano allevate decine di migliaia di animaletti rossi. L'insetto secerne un liquido molto denso e intensamente colorato che usa come involucro per proteggersi dai predatori. Per produrre un kilogrammo di colorante occorrono circa 80-100 mila insetti.

Secondo alcolico (severamente vietato) è il Vermouth, poichè nel "processo di chiarificazione" del vino, cioè quel processo che conferisce limpidezza alla bevanda, intervengono sostanze di origine animale (colla di pesce, albume d'uovo, cartilagini della macellazione degli animali, caseina e caseinati ).

Nulla è perduto cari Vegani alcolisti, infatti sono nate Moltissime etichette di Vino Vegano, che sostituiscono le sostanze animali nella chiarificazione con la Bentonite, una finissima e purissima argilla chiara utilizzata fin dagli anni 40 in enologia.
Il Vino Vegano si riconosce dal marchio registrato Qualità Vegetariana Vegan, promosso dall AVI, Associazione Vegetariani Italiani.
Attualmente nel mercato italiano, allo scorso Vinitaly,sono state presentate più di 10 etichette italianissime.


      4. IO SALVO I VEGANI CHE BEVONO MARTINI    COCKTAIL 







Si sa che il Vermouth è elemento essenziale per la preparazione e la composizione del Martini Cocktail...e come faccio a creare un Vermouth Vegano nel minor tempo possibile?
Potete avvalervi del fatto che il Vermouth è un vino liquoroso aromatizzato da numerose erbe medicinali, tra cui quella che spicca maggiormente è l' "Artemisia Absinthium",ovvero, l'assenzio. 
Dunque può essere tranquillamente catalogato come Vino Medicinale ( tanto per capirci come il Vino di Ippocrate), quei vini che attraverso le infusioni di erbe curative in vino, danno sollievo a numerose patologie.
Grazie alla " Scuola Salernitana" siamo venuti a conoscenza del fatto che quando un farmaco viene somministrato in eccipienti gradevoli e ben accetti, il paziente agisce in maniera sinergica con essi.

Potete dunque cercare il Vostro Vegan Marsala e crearne un vino composto con le seguenti erbe:
Per 1 litro di Marsala..
  1. Assenzio gr.5
  2. Asperula gr.5
  3. Camomilla fiori 10 gr
  4. Arancia amara gr.10   
Lasciate macerare per una settimana e aggiungete 200 ml di sciroppo semplice (se vi sembra troppo assaggiatelo in base ai vostri gusti).

Veniamo al Gin, altro maestro di gusto e protagonista del Martini Cocktail. Ammesso e concesso che siate degli ossessionati e non vi fidate delle case di distribuzione di Gin attuali, 
potreste creare un' autentico Liquore al Ginepro avvalendovi del fatto che, si utilizza un alcol da 95 gradi per l' infusione delle bacche.
Partendo da questa base potrete dunque aggiungere nell'infusione i "Botanicals":

  1. Angelica 3gr
  2. Mandorla ( 4)
  3. Cumino (semi 1gr)
  4. Calamo 
  5. Cardamomo (8 bacche)
  6. Cannella (1 o 2 stecche)
  7. Cassia
  8. Ginger
  9. Liquirizia
  10. Zenzero
  11. Rosa
  12. Liquirizia
Consiglio di prestare attenzione alle sovraestrazioni, in quanto si ha a che fare con alcol a 95°.
Potreste incappare in un vero e proprio "Eau de Parfum"se non controllate bene l'infusione.


Ovviamente non possiamo pensare di creare un vero e proprio distillato homemade poichè vietato dalla Legge Italiana.
Al momento della diluizione, per abbassare il grado alcolico, restate sui 40 gradi (proprio come un buon distillato), basta dunque dividere con lo stesso quantitativo di acqua.
State facendo un liquore.

Ora che avete tutto quello che vi serve procedete alla preparazione del vostro "Vegan Martini Cocktail" come da manuale.
Twist di limone o oliva farcita sono libere, attenti all'acciuga.

CIN CIN !

5. L'APERITIVO VEGANO: FINGER FOOD VEGAN

Propongo una breve e facile ricetta di Finger Food vegano da abbinare al drink di mia invenzione sopracitato.

Tapas alla zucca

foto di Luca Nebuloni
                                                                   

Ingredienti:

- 1 zucca
- 5 fette di pane per tartine

- olio

- sale

- aglio

- timo

- mandorle tritate

- menta


Procedimento:

Tagliate la zucca a dadini e fate rosolare i dadini in una padella con uno spicchio d’aglio e qualche foglia di timo. Aggiungete dell’acqua, coprite la padella con il coperchio e fate cuocere per altri 15 minuti circa, fino a che il liquido di cottura non si sarà ristretto. Trasferite i dadini in una ciotola, aggiungete un filo d’olio e una spolverata di mandorle tritate, mescolate e poi disponete la zucca sulle tartine.


 6. COME RICONOSCERE UN VEGANO


Impossibile, a meno che non sia lui a dirvelo di sua spontanea volontà.

I Vegani ancora stanno nell'ombra, un po come i vampiri...Sono nascosti tra la gente comune e non si dichiarano facilmente quando sono in gruppo...preferiscono omettere.
Frequentano posti per soli Vegani in cui si sentono accettati e questo è sbagliato!
Quando parlo di vegano, intendo chi crede fermamente nei suoi principi e nella sua alimentazione, non parlo di correnti di moda o di veganesimo saltuario!
Poveri Vegani...
A noi le discriminazioni non piacciono in nessun luogo, figuriamoci al banco bar dove il Bere e il convivio sono sacrosanti.
Nessun cliente, al nostro locale deve sentirsi emarginato. Quindi via libera alle serate a tema, ma anche alla possibilità di essere accolti e di poter accontentare le richieste di un fantomatico vegano saltuario di una sera.
Il Vegano è un cliente, e come tale porta guadagno. Se sta bene, parlerà di voi ad altri vegani che verranno a brucare insieme nei vostri pascoli verde assenzio.


Vi chiederete come è andata a finire la serata...
Scendemmo a compromessi alcolici, e alla fine, ragionando, le proposi un drink di liquore al Sedano e soda al lime...
Ne bevve 3, ed io pure... il fidanzato una bottiglia di vino. 
Si alzò barcollante, ma felice di essersi sentita a casa.
Era mezzanotte, chiusi il locale e me ne andai a dormire soddisfatto.
Ricordando che la " Libertà è Partecipazione" buon Aperitivo Vegano a tutti !









                                                                              


Nessun commento:

Posta un commento