mercoledì 27 aprile 2016

Vado a letto col soffritto (parte Due)

L'amico Tizio del mio precedente scritto "Vado a letto col soffritto" fece una bruttissima fine con la povera moglie che soffriva il tremendo fetore provocato da un pasto troppo "aglioso".
Forse era di Milano?

foto di Jevgenjis sljito
Perchè vi dico questo? Perchè i Milanesi odiano l'aglio, e non è un luogo comune.
Avete mai sentito un milanese puzzare d'aglio?
Avete mai visto appetizer a base d'aglio nei locali più cool di Milano?
No!
Al di là della buffa affermazione, a tutto c'è un motivo.
L'aglio è alimento/elemento disturbante nei rapporti interpersonali (figuriamoci negli accordi di lavoro) e Milano vive di public relations.
E' la città dove i  migliori affari si concludono davanti ad un buon drink, e dove le modelle pur di rientrare in un 38 si cibano solamente di germogli e di caffè.
Concedereste mai un incarico di lavoro ad una persona che, al primo appuntamento, vi respira aglio davanti alla vostra scrivania?






Perchè i Milanesi non puzzano di aglio?

Questo luogo comune fonda anche le sue radici nella tradizione culinaria tipica lombarda.
I piatti tipici milanesi come l'ossobuco alla milanese presenta, nella sua ricetta standard, uno spicchio d'aglio in una dose per quattro persone, che successivamente viene estromesso dal piatto non appena quest'ultimo è stato aromatizzato.
Impossibile puzzare.
Altro piatto importante della tradizione, è il famoso "risotto alla milanese" che necessità di un buon soffritto di cipolla, ma non di aglio.

foto di Roberto
Permettetemi di tralasciare la cotoletta alla milanese, oramai divenuta un must internazionale per tutti gli italiani dopo la presenza cospicua ai "salvacena" della Parodi su "Cotto e mangiato".

Quali sono le regioni d'Italia che puzzano più di aglio?

L'aglio è coltivato in diverse regioni ma sono la Campania, Emilia Romagna, Veneto e Sicilia le regioni più votate, sia per consumo che per produzione.
Il premio "regione-regina più puzzona d'Italia" va però all'Emilia Romagna, dove nel 2013 vennero raccolti 21.500 quintali di aglio, coltivati in circa 586 ettari di superficie.
Solamente la Cina può far da concorrente all'Aglio Emiliano, in quanto detiene il 75% della produzione mondiale di aglio con un raccolto record annuo che supera i 18 milioni di tonnellate.


Perchè l'aglio puzza?

Principio molto simile a quello che fa puzzare la pipì dopo una bella mangiata di asparagi.

Vi sono delle sostanze volatili di immediato assorbimento  che espelliamo più rapidamente rispetto ad altre le quali, nel tragitto digestivo, vanno in reazione con alcuni enzimi, tanto da modificarci gli odori corporei.
Tutta la pianta dell'aglio, soprattutto il bulbo contiene una sostanza chiamata "allicina", ma è anche presente un enzima chiamato "allinasi".
L'allicina è inodore, ma per azione dell'allinasi che si libera e agisce quando l'aglio viene schiacciato, si trasforma prima in allicina, e successivamente in "disolfuro di allile", entrambe sostanze molto volatili che si diffondono rapidamente nei liquidi e nei gas.
Una volta in circolo si diffondono rapidamente negli organi e nei tessuti coinvolgendo soprattutto la pelle, i bronchi, i polmoni e i reni.


Rimedi per la salvaguardia dei vostri rapporti interpersonali


foto di Nicola Romagna


C'è da dire e da evidenziare che il nostro "amatissimo" aglio, benchè nuoccia gravemente ai vostri rapporti umani e vi salvi da pipistrelli e vampiri, è un ottimo rimedio naturaleantibatterico, vasodilatatore, anticolesterolo.
Insomma, una vera farmacia a portata di puzza!
Ma una soluzione c'è.

Ammettiamo che voi veniste a bere da me dopo una bella bruschettata con gli amici...
Innanzitutto avvertitemi che mi procuro una bella maschera antigas, ma da buon amante del convivio e delle persone devo avere una soluzione a portata di mano, e devo sapervela somministrare senza che voi ve ne accorgiate.

Rimedio da evitare assolutamente: non masticate Air Action Vigorsol con l'illusione che si attenui il puzzo, non farete altro che congelarmi con una smorfia terribile e di disgusto al primo "rinfaccio" ...ringrazio anticipatamente.



Un drink salva-alito 


foto di allenran 917



Vi somministrerò, pertanto, un drink che abbia un forte contenuto di Polifenoli, necessari per la digestione e la non fermetazione di aglio.
E' necessaria una bevanda rinfrescante che contenga una buona dose di estratti clorofilliani, come il mio amatissimo liquore homemade al prezzemolo, o magari un drink che contenga delle foglie di salvia, del tè verde e buccia di limone, ma perchè no, il nostro classico Mojito, suggerendovi di masticarne le foglie di menta.
Evitate di chiedermi bollicine o prodotti gassati al banco, non prima della completa realizzazione del drink perchè poi, se io muoio prima, voi puzzerete in eterno!







Esiste un aglio che non puzza?

Per chi come me fa fatica a digerire l'aglio e lo considera tra le possibili cause della fine del Mondo e dell'amore tra le persone, un rimedio c'è.
Nel 2004 in Corea, è nato l' Aglio Nero.
Diffuso rapidamente negli Usa e in Europa Settentrionale l'Aglio nero è nato grazie al processo di fermentazione, processo culinario in uso da molti secoli.
Viene fatto fermentare per 30 giorni in una stanza con temperatura e umidità controllate, dopodichè messo a riposo e in ossidazione per 45 giorni.
L'aglio nero diviene così, un prodotto a prova di bacio, assumendo fragranze dolci e piacevoli di liquirizia e salsa di soia.
E'purtroppo ancora di difficile reperibilità in Italia, ma nell'acquisto on-line è già presente.


PS: le foto del black allium sono coperte da copyright, pertanto mi è impossibile utilizzarle qui. Siate curiosi ed andate a vederle, è molto bello e un notevole spunto cromatico per piatti di successo.


HAPPY HALLOWEEN A TUTTI!

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