martedì 31 maggio 2016

LOVE BURGER DIETETICI

GIORNO 13

La dieta reality continua e funziona! Anche non stando proprio attento agli aperitivi, ho perso la bellezza di 2,5 kg. Se avrete un po più di forza di volontà di me, immagino stiate andando meglio.
Non rinunciamo alla Bellezza per nulla al Mondo e nemmeno alla gola, in questa giornata così piovosa c'è bisogno d'amore anche per se stessi.

Ecco a voi i miei "LOVE BURGER":


Per la preparazione dei Love Burger occorre:

1) Pane bauletto Integrale
2) Melanzane Grigliate
3) 2 bianchi d'Uovo e 1 tuorlo
4) Hamburger di Pollo
5) Pomodorino Pachino
6) Foglie di menta
7) Due Sottilette light

Iniziate a dare forma al vostro pane con il coppapasta a forma di cuore e lasciatelo da parte.
Cuocete gli Hamburger di Pollo a vapore o alla griglia e datene la giusta forma in modo da coincidere con la forma del vostro pane.

Nel frattempo, in un'altra padella, grigliate le melanzane dopo averle tagliate sottili e fatele appassire.
Dopo aver preparato le melanzane, lasciatele insaporire con dell'olio a crudo (al massimo due cucchiai e con della menta fresca).

Create una frittata senza olio (è probabile che se non abbiate una padella antiaderente questa si attacchi un po ma niente paura) e tagliate anch'essa con lo stampino a forma di cuore.

Dopodichè, quando tutti gli ingredienti saranno pronti, iniziate a tostare i cuoricini di pane e a costruire il vostro Hamburger a strati, ponendo una sottiletta sopra il pollo ancora caldo, e fatela sciogliere.

Guarnite con pomodorino pachino e foglie di menta.

I Love Burger possono anche essere utilizzati come apetizer o accompagnamento per un vostro brunch con gli amici, a suon di centrifughe salutari.
Molto buona e ben abbinata è la centrifuga di ortica e cetriolo, ottimo sostituto al vostro rinfrescante Mojito.

Buona Estate ragazzi, sempre che arrivi!


sabato 28 maggio 2016

CUCINA E MEDICINA O CUCINA E' "NONNA TOMMASINA"?

Oggi voglio parlarvi di una piacevole scoperta social e di un ragazzo che merita assolutamente un posto qui, nelle nostre pagine sporche di nuovi talenti e idee innovative.

Voglio parlarvi di "Nonna Tommasina" e di Tommaso Galeotti, chef non di professione ma con un cuore enorme e una passione stratosferica per la cucina.
Tommaso è un aspirante medico nonchè ragazzo che merita di essere tenuto in considerazione per la sua follia creativa e le sue geniali "mise en place", e credetemi, chi mi conosce lo sa bene (e chi non mi conosce imparerà a farlo molto presto) non sono di certo qui a distribuire sviolinate e complimenti in modo gratuito. 
Ho visto del potenziale, e di certo non me lo faccio scappare così su due piedi.
Vi presento subito il protagonista del mio articolo: signori e signore, ecco a voi Tommaso!





"Ciao Tommaso, molto piacere io sono TAGLIATELLA TONIC, e tu?"

Ciao Simone! Sono Tommaso, ho 22 (andiamo per i 23) anni e sono uno studente di Medicina al quarto anno...con la passione per la cucina.

"Ho letto il tuo blog per caso, come accadono a volte le migliori cose, parlaci del tuo... "Le ricette di Nonna Tommasina"


Il mio blog "Le ricette di Nonna Tommasina" nasce ben 6 anni fa, quando ancora la smania per la Cucina era solo un pensiero di pochi. Era un'idea che mi frullava per la testa ormai già da molto tempo prima e fondamentalmente per un motivo: la voglia di condividere sia la mia passione che qualche mia ricetta! 
Molti spesso mi chiedono se mia Nonna si chiamasse realmente Tommasina...in realtà no, ma c'è un motivo se ho voluto implicitamente ricordarla. La mia passione per la Cucina viene proprio da mia Nonna paterna anche se ormai può sembrare, come mi disse lo stesso Chef Barbieri, un po' un clichè dirlo,ma è la pura verità!


"Nella nostra prima conversazione mi hai raccontato delle tue partecipazioni a numerosi concorsi... dicci un pò, a noi interessa..."

Ho partecipato alle selezioni di Masterchef 4, arrivando al secondo dei tre provini. Sarò onesto,esperienza incredibile! Non smetterò mai di dire quanto sia stato divertente e gratificante (nonostante non sia stato preso). Tutto lo Staff è sempre stato gentile e cordiale, facendomi, anche se per poco, vivere il brivido degli studi televisivi!
Ci sono stati altri concorsi poi. Uno tra tutti quello a Collestrada dal nome "Cucinami l'Umbria", con la partecipazione dello Chef pluristellato Bruno Barbieri come giudice d'onore, in cui mi sono classificato primo col mio "Hordeum Autumnale", un orzotto con funghi pioppini, crema di zucca e pancetta croccante della Valnerina.


"Domanda Marzulliana: lo slogan della tua vita è "Cucina o Medicina" o " Cucina è Medicina?"

Sai, il mio rapporto con la cucina è notevolmente maturato. Mi spiego. Sono arrivato ad un rapporto tale in cui ormai la Cucina (nota bene la "C" maiuscola) è "terapia", pillole di felicità e iniezioni di soddisfazioni. Inoltre c'è stato anche un percorso di consapevolezza dietro. Feuerbach diceva "Siamo quello che mangiamo", ed è vero. Nel corso dei miei studi ho potuto notare sempre con più frequenza, come venga messa in evidenza l'importanza del "mangiare sano" per stare bene e non solo. Il cibo diventa anche terapia. Un esempio che posso farti (tra i tanti) è quello dell'uso dei broccoli come coadiuvante durante la terapia farmacologica del tumore del colon, trovo che tutto questo sia EMOZIONANTE!
Quindi ti posso dire a pieni polmoni che "Cucina è Medicina" e molto altro ancora! 

"Qual'è il piatto che ami di più cucinare e il piatto che ami di meno cucinare?"

Non c'è un piatto in particolare per nessuna delle due categorie, anche perchè non mi ripeto mai troppo frequentemente.
Ti posso dire però che il mio cuore è per i Primi e gli abbinamenti particolari, magari anche per gli Antipasti. 
Non amo alla follia i Dolci un po' come tutti i cuochi...o sarebbero dei pasticceri!



"Piccola indiscrezione, usi la cucina come arma di seduzione o ti limiti a tagliare a julienne i pazienti in ospedale?"

Sta nel modo in cui taglio a julienne i pazienti che nasce la seduzione... con una brunoise poi!

"Io sono un barman professionista e la domanda sorge lecita: il tuo drink preferito?"

Vado un po' a periodi e soprattutto amo sperimentare. Ma se devo scegliere fra tutti: Negroni


"E se io ti dicessi...Negroni Punt'e mess aromatizzato al peperoncino e limone" o "Negroni in falsa noce" ricetta originale di Teo Rizzolo, uno dei miei maestri molecolari, cosa vi abbineresti?"

Con il Negroni in falsa noce ho pensato ad un canapè al gorgonzola, guarnito con ribes, albicocca disidratata e caviale.
Mentre per il Negroni piccante ho abbinato un' insalata di gamberi crudi, avocado e pachino.

"Ti piacerebbe collaborare con me?"

Certamente, ovvio che si.
Potrebbero nascere delle nuove idee sia in cucina che per i tuoi drinks. Del resto in Cucina la prima regola d'oro è non sentirsi mai arrivati e lavorare in squadra per trarre il meglio da noi se stessi e dal proprio team! 


Come avrete potuto leggere qui di potenzialità ne abbiamo a iosa, e Tagliatella Tonic non vede l'ora di estrapolare questa gustosa intervista e poterla mettere realmente su "piatto", creando una vera e propria collaborazione "drink-food" per continuare la nostra missione: il futuro della Grande Bellezza.
Caro Tommaso, sei assunto e ti aspetto volentieri tra le braccia del gusto e dei sapori sensoriali del mio regno.


Potete leggere il blog di Tommaso Galeotti e delle sue meravigliose ricette cliccando qui sotto:


Buon appetito!







mercoledì 25 maggio 2016

MAKI DI FESA CON ZUCCHINE GRIGLIATE SU LETTO DI MELA VERDE E MAGGIORANA

Questa settimana entriamo nel vivo della battaglia culinaria.
Ecco una ricetta facile e veloce fatta con ingredienti sani presenti nella mia dieta "reality".

MAKI DI FESA CON ZUCCHINE GRIGLIATE SU LETTO DI MELA VERDE E MAGGIORANA


Per la ricetta occorre:

1) 1 mela verde
2) 180 gr di fesa di tacchino
3) un cucchiaino di miele
4) maggiorana
5) 2 zucchine lunghe
6) sale q.b
7) uno scalogno
8) succo di un limone


PROCEDIMENTO

Iniziate tagliando a cubetti una mela verde e lasciatela da parte.


Spruzzatevi sopra mezzo limone affinchè non si ossidi e annerisca.
Triturate finemente lo scalogno e ponetelo in una padella antiaderente.
Aggiungete la fesa di tacchino, spruzzatevi sopra il succo dell'altro mezzo limone, salate e pepate con coscienza.
Aggiungete un goccio di acqua e portate avanti la cottura. Inserite la maggiorana e fate insaporire.
In una griglia tagliate a strisce le zucchine e iniziate a grigliarle.


Quando la fesa sarà a metà cottura, aggiungete la mela verde tagliata a dadini e lasciate cuocere per altri 10 minuti.
La mela inizierà a ingiallirsi tanto da sembrare patata, e quando l'acqua oramai è scomparsa, aggiungete un cucchiaino di miele e cospargetevi l'intero composto.
Fate caramellare fino a quando il tacchino avrà raggiunto una doratura uniforme.
Una volta cotto, separate le mele dal tacchino, adagiatele sul fondo del piatto e arrotolate la zucchina intorno ai cubetti di carne.
Un cucchiaino di olio a crudo ed il gioco è fatto.
Ed ora, buon appetito!

P.S. Non abbiamo usato nè fritti nè soffritti e questo è ottimale. Abbiamo solo accorpato le dosi in dotazione del pasto in maniera accattivante senza aumentarne le calorie.

Questa si che è dieta. Un bacio ragazzi e provate!


domenica 22 maggio 2016

GIORNI 5 e 6

GIORNI 5 e 6

CIBO ASSUNTO VENERDI'

COLAZIONE: 4 o 5 fette biscottate con miele o marmellata, tazza di latte e cannella.
PRANZO: fettine di vitello 180 gr, zucchine 300 gr, frutta fresca 300 gr.
MERENDA: prosciutto crudo 50 gr, frutta fresca 200 gr.
CENA: tonno sott'olio 180 gr, verdure 300 gr, frutta fresca 300 gr.


Oggi vi parlerò del mio sonno scomposto. Uno degli effetti collaterali iniziali della dieta alimentare, è il sonno scomposto e l'innumerevole quantità di sogni psicopatici che si producono nell'inconscio.
Venerdì è un giorno particolare per il lavoro dei locali notturni. Inizia il weekend: le persone stanche oramai da una settimana di lavoro, affollano i locali in cerca di uno psicologo che cerchi di risollevare il loro animo spento con qualche pozione alchemica.
Niente di nuovo per me, anzi so come fare. Ma quando inevitabilmente il burn-out ti invade e pervade, dovresti anche tu per forza rimediare con un drink.
Ieri sera, mentre pendevo dalle bollicine dell'acqua tonica che scivolava vigorosa sul ghiaccio a scaglie, ho temuto di non farcela più.
La forza di volontà mi fece virare la rotta sulla macchina del caffè, ma erano oramai le 23,00 passate.
Il caffè dopo una certa ora non lo reggo più, ma pur di non cedere al Lucifero che mi autotentava, decido di farmi un cappuccino.
Morale della favola?
Alle 3 ero ancora in piedi e quando finalmente sono riuscito a prender sonno, ho iniziato a correre all'impazzata nella mia vita REM, tant'è che mi sono svegliato di botto e col fiatone.
Forse era meglio un Gin Tonic.
Il pensiero va a domani sera, quando finalmente mi sentirò nuovamente a comando della mia famiglia di clienti ubriaconi, col mio drink in mano!
Cheers.

CIBO ASSUNTO SABATO

COLAZIONE: 4 o 5 fette biscottate con miele o marmellata, tazza di latte e cannella.
PRANZO: Petto di tacchino 180 gr, verdure miste 300 gr, pane integrale 40 gr. frutta fresca 300 gr.
MERENDA: prosciutto crudo 50 gr, pane integrale 50 gr, crostata 50 gr.
CENA: spaghetti 120 gr, melanzane 200 gr.  vitelllo magro 160 gr, insalata 100 gr. frutta fresca 200 gr.

Oggi, col senno di poi, vi parlerò dello stravizio e di come gli esseri umani sono deboli e fragili davanti alle loro passioni.
La vita è strana, basta un solo momento messo lì dal fantomatico destino infausto per destabilizzare tutti i sacrifici fatti in una settimana.
Basta un incrocio di sguardi che aspettavi da tempo a farti demordere e a ricadere nel limbo assiduo e frequente della routine.
La vita ti mette davanti a situazioni che non sai gestire senza un aiutino e senza un premio per te stesso.
Se ne sarà valsa la pena per ristabilire certe dinamiche, e se il sacrificio è stato vano, nulla è perduto.
Non sono perfetto, e sicuramente non lo sarete nemmeno voi. Non ho nessun motivo per nascondermi dietro ad un dito: lo stravizio ieri sera era concesso, ma ho ceduto alla scia della notte e alla sete, quella sete che ti accarezza l'anima e ti fa ballare senza pensieri.
I miei Gin Tonic ieri sera si sono sostituiti ai carboidrati, ma direi che sei drink, erano più che sufficienti per sentirsi in colpa oggi.
Non nascondete le vostre debolezze, ma affermatele con successo, purchè tutto abbia un senso e nulla sia andato perduto.
Dopotutto, domani è un altro giorno.
Buona Domenica.

SABATO SERA POTETE BERVI 2 COSE ALCOLICHE SE SIETE DISPOSTI A TOGLIERE GLI SPAGHETTI DALLA CENA.

DOMENICA: Mantenere la colazione e un pasto a scelta tra il pranzo e la cena ma potete  concedervi un pasto libero perchè ve lo meritate cazzo!

sabato 21 maggio 2016

GIORNI 3 e 4

GIORNI 3 e 4 

CIBO ASSUNTO MERCOLEDI'

COLAZIONE: 4 o 5 fette di fette biscottate con miele, tazza di latte e caffè.
PRANZO: Riso 80 gr, pollo 180 gr, insalata 160 gr, peperoni (IO NO) 220 gr, frutta 100 gr.
MERENDA: prosciutto crudo magro 70 gr, pane integrale 50 gr.
CENA: tonno sott'olio 180 gr, frutta fresca 200 gr, funghi 300 gr.

Oggi è un giorno da ricordare per le mie numerose crisi isteriche.
Forse è stato il peggiore di tutti e ho urlato come un pazzo a chiunque mi rivolgesse parola, senza però perdere di vista l'obiettivo finale, il che questo è importante.
Mi sono rassegnato ad essere la Wanna Marchi di Civitavecchia oggi, con le occhiaie nere, bottiglia d'acqua al mio fianco per calmare la sete e pacchetto di sigarette alla mano.
Ho passato un intero giorno senza forze fisiche e mentali, che sono ritornate in tarda serata quando mi si è riacceso l'ormone.
Ma credetemi, anche quello fa fatica ad accendersi in questi giorni.
Mi manca il Gin Tonic, lo penso continuamente, credo che scriverò una lettera alla Regina Elisabetta.
Solo lei e pochi altri possono capirmi.




CIBO ASSUNTO GIOVEDI'

COLAZIONE: 4 o 5 fette di fette biscottate con miele, tazza di latte e caffè.
PRANZO: pollo 180 gr, pomodori 250 gr, frutta fresca 300 gr, carote 150 gr
MERENDA:  prosciutto crudo magro 70 gr, pane integrale 50 gr.
CENA: minestrone 200 gr, bresaola 120 gr, frutta fresca 200 gr.

Oggi son partito dal mare e mi sono diretto verso l'uragano che si stava scagliando nelle regioni del centro Italia perchè il lavoro mi chiama.
Mi sento bene oggi, non ho particolari attenzioni e fissazioni alimentari.
La prima cosa emozionante della giornata è avvenuta in superstrada quando in preda ad un attacco di fame, ho estratto la fesa di tacchino dal borsello e mi sono messo a farmi un panino mentre la macchina scorreva a velocità costante, controllata dal Cruise Control e dalle mie ginocchia.
Non mi accorgo in tempo dell'autovelox in lontananza: non ho frenato e quindi credo proprio che quello spuntino mia sia costato la bellezza di 180 euro e di 3 punti (non quelli della Conad per i coltelli di Masterchef).

Al lavoro la sete mi assale, e mi compiaccio finalmente con qualcosa fatta dalle mie mani e devo dire, che è stato piuttosto un ottimo palliativo temporale e gustativo:

VIRGIN MOJITO CON ZENZERO FRESCO E TE'VERDE MAROCCHINO ALLA MENTA
E ACQUA TONICA, SPOLVERATA DI CANNELLA ON THE TOP.



1) spremete un lime
2) aggiungete dello zucchero liquido
3) aprite i sapori della menta con delle leggere pressioni
4) fate lo stesso con lo zenzero fresco
5) aggiungete tè verde marocchino
6) mescolate
7) top di tonica e cannella.

Avanti si va, continuiamo così!
Presentando questo blog all'ospedale psichiatrico di Perugia avrete delle agevolazioni su posti letto e assistenza psicologica qualora ne sentiate l'esigenza.

giovedì 19 maggio 2016

NO TAGLIATELLA NO TONIC

Da oggi nego e rinnego anche me stesso.
Questa è una sezione blog legata ad un nuovo progetto che si è impossessato di me e della mia mente malata da qualche giorno e non ne potevo che dare sfogo in queste pagine.

Questa sezione parlerà di Bellezza, quel traguardo fatto di scale e ripide salite verso il raggiungimento di un obiettivo che ci separa dallo stare realmente bene con noi stessi.
Tutti in fondo abbiamo passato o stiamo attraversando un periodo in cui qualcosa è andato storto nella nostra vita.
Quando quel qualcosa va storto, non sai come reagirà il tuo corpo e il tuo fisico all'ennesimo scossone emotivo.
Forse le tue sigarette aumenteranno, o il tuo giro-vita non sarà più quello di una volta.
Non ti vedrai più bello/a come un tempo, non ti sentirai più apprezzato/a da te stesso guardandoti allo specchio, e non ti sentirai forte come un tempo quando cammini per strada.

Ce ne è voluto del tempo prima di "ridurti così", penserai...
"Vero, ma purtroppo non c'era tempo per pensare a me stesso" ti risponderai.
Dovevi per forza combattere le battaglie e gli ostacoli che la vita ti ha messo tra i piedi e quelli, ahimè, non potevano essere evitati.
In una guerra c'è sempre chi sopravvive e chi muore, ma spesso il numero più elevato è quello dei feriti, mutilati per sempre di una parte di loro stessi che non vedranno mai rendere indietro.

Non lasciarti abbindolare dal qualunquismo affermante la tesi che "l'abito non fa il monaco", sono tutte stronzate.
Noi siamo quello che decidiamo di mostrare agli altri: un giudizio a priori della persona viene fatto nei primi 5 secondi di impatto visivo, che vi piaccia o meno.
E alla persona che avete davanti non importerà un fico secco di prendere a braccetto le vostre paranoie passate, ne tanto meno giustificherà la vostra pancetta floscia con un "poverino, è stato un brutto periodo per lui".
Anzi, alla prima occasione non vedrà l'ora di schiacciarvi la testa sotto le scarpe dicendovi se siete ingrassati.
La giungla umana, soprattutto in questo periodo storico di estrema perdita di valori, non vi risparmierà.

A parte il meteo che non ci assiste, siamo vicini al periodo estivo e quindi vicini alla famigerata PROVA COSTUME!!
Ho intenzione di proporvi una sfida in cui io personalmente investirò energia, speranza, forza di volontà e tenacia e vi accompagnerò in questo duro percorso insieme, se qualcuno ne volesse far parte.

A partire da oggi (e per i prossimi 30 giorni), questa sezione accoglierà i miei sfoghi e i miei consigli, su come si può vivere un periodo di TERRIFICANTI PRIVAZIONI ALCOLICHE E CULINARIE per riuscire a rimettersi in forma per la prova costume.

Rinunceremo insieme agli alcolici e ai peccati di gola, ma NON rinunceremo MAI ALL'APERITIVO e a dei sani abbinamenti culinari che ci permetteranno di continuare ancora a godere di tramonti meravigliosi e momenti indimenticabili di convivio.

P.S= Questo esperimento non è un voler impadronirmi di una competenza che non ho.
Non sono nè un dietologo nè un dottore, ma mi sottoporrò a questo duro esperimento legato alla Bellezza fisica e allo star bene con se stessi.

Troverete consigli su come modificare il cibo in maniera sana per saziare anche il vostro sguardo prima che il vostro palato, berrete cose salutari e UNA VOLTA ALLA SETTIMANA vi concederete uno stravizio alcolico.
Ovviamente saprete a chi rivolgervi in caso di astinenza.

Conto alla rovescia. 30, 29, 28, 27...
Andiamo...
Che la "dieta reality" abbia inizio.

DIETA REALITY

GIORNI 1 E 2

Come promesso il calvario culinario ed emozionale è iniziato: ed ora come ora, sinceramente non ho la minima certezza che possa resistere a tutti questi soprusi da me personalmente imposti.
Tanto per darvi un'idea questi sono i consigli alimentari che seguo, da cui potrete prendere spunti, ma non potrete seguire letteralmente il programma poichè, ogni consiglio alimentare è modellato singolarmente sulla persona.
Questa settimana esporrò e condividerò con voi ogni DUE giorni quello che mangio in modo basico e tecnico.
Le dosi e gli ingredienti si ripeteranno ciclicamente per quattro settimane consecutive ma dalla prossima settimana, inizieremo a rielaborare dei piatti ed accompagnarli ad un APERITIVO SANO, in modo da renderli il più sfiziosi possibile, sia al gusto che alla vista: si sa, una portata si mangia prima con gli occhi.
Ricordate che le erbe aromatiche e le spezie, NON INGRASSANO!
Attenti al sale, piuttosto che al lupo!
P.S. Abbinate al tutto una sana attività fisica, che non guasta mai.

Questo è un esperimento sociale basato sulla condivisione di emozioni e di tutti i momenti "no", perchè nessun dietologo e nessun coach vi dirà mai all'inizio del percorso che ci saranno momenti in cui avrete paura di non farcela, momenti in cui vi verrà voglia di spaccare i piatti per terra e spiaccicare il vostro piatto sul muro.
Ci saranno momenti in cui "sgarrerò" e uscirò fuori dagli schemi, ma non mi nasconderò, anzi sarà li la vera conquista: essere sinceri.
Pronti a ridere?


CIBO ASSUNTO LUNEDI':

COLAZIONE: fette biscottate passate al tostapane con miele (5) con tazza di latte e cannella.
PRANZO: Lunedì scarico totale di carboidrati. Aggirarsi tra i 180 grammi di carne magra e 500 grammi tra verdure e frutta fresca.
SPUNTINO POMERIDIANO: bresaola o prosciutto crudo gr 50 con 200 gr di frutta fresca.
CENA: 3 uova e 500 gr divisi tra verdura e frutta con 2 fette di pane bauletto integrale.
ASTINENZA DALL'ALCOOL: giorni 3.

Decido di fare comunque un aperitivo analcolico al tramonto a base di frutta fresca frullata, ananas e latte di cocco.
Al mio arrivo sul tavolino del locale che preferisco (quando non lavoro), il proprietario mi esclama dalla finestrella vista mare: "Ciao ragazzi, i soliti?"
Quando si parla di "solito", lui intende il mio meraviglioso Tanqueray Tonic, mannaggia!
E li è stato il momento più duro della serata, quando io con occhi commossi e da cerbiatto, ho chinato il capo e ho risposto "No, stasera analcolico".
Rimasto a bocca aperta e con la mano alzata in segno di disappunto, mi risponde: "Cocco e ananas?"
E lì, ho annuito solo perchè ripensavo alla mia vacanza alle Maldive.
Ragazzi è stato atroce.
Nervosismo dato dalla privazione alle stelle. Sudorazione spinta, voglia di picchiare qualunque essere umano che si stava sorseggiando un buon vino al tramonto, lacrime agli occhi.

CIBO ASSUNTO MARTEDI':

COLAZIONE: fette biscottate passate al tostapane con miele (5) con tazza di latte e cannella.
PRANZO: finalmente 80 gr di pasta al pomodoro (mi sembrava di inghiottire caviale), verdure 250 gr, frutta fresca 120 gr , 2 uova.
SPUNTINO: bresaola o prosciutto crudo gr 50 con 200 gr di frutta fresca.
CENA: fettine di vitello 180 gr, verdure 250 gr, frutta fresca 150 gr.

Oggi prima lezione di Crossout settimanale.
Non ho molto sofferto la fame, bensì ho aumentato le mie sigarette grazie alle belle e premurose persone che mi circondano e mi affibbiano una marea di affari loro sulle spalle quando oggi avrei desiderato esattamente il contrario.
"Oggi avrei bisogno di carezze e comprensione", pensi tra te e te, ma sei costretto a trasformarti nell'Incredibile Hulk e diventi verde solo perchè a pranzo hai mangiato mezzo chilo tra zucchine e kiwi.
Rifletto sulla vita oggi e mi ponevo questa domanda: "Ma chi me lo fa fare?".
Oggi sono in lutto e rinuncio pure all'aperitivo seduto, mi bevo un cappuccino e vado a fare due passi prima del suicidio.




domenica 15 maggio 2016

Alito Vivino

Ci sono due momenti importanti nella nostra vita nel weekend: quello in cui usciamo il sabato sera e quello in cui ci svegliamo la domenica mattina.
Entrambi i momenti hanno in comune una cosa: il respiro.
Vi sono due tipi di respiro.
Il respiro di sollievo apre le danze. E' quello che fa da colonna sonora allo sbattere della porta di casa, echeggiato dai "non fare tardi", i "torna presto" o dai sensi di colpa di aver lasciato il figlio con la nonna, mentre tu non vedi l'ora di andare a sbronzarti con gli amici.
L'alito divino invece, è quello che ti accompagna per le scale di casa senza tacchi appesa allo scorrimano delle scale, quando rientri a tarda notte col trucco che ti cola. E'lo stesso che ti sveglia la mattina col mal di testa, e la tua camera è una vigna oscura dove l'uva fermenta nelle tue viscere.
E' quando il senso di colpa ti pervade che ti spunta l'angioletto sulla spalla che ti sussurra i sempre ripetitivi e costanti "Te l'avevo detto!".
Iniziate un bel dialogo psicoalcolico: tu ancora sbronzo col senso di colpa, lui da esperto Sommelier ed enologo risponde: "Ti avevo avvertito di non bere quel vinaccio chimico della casa, pieno di tannini!".
"Dimmi... cosa ci fai con quei 10 euro che ti sei risparmiato oggi, vai a comprarci il Moment!".
Ovviamente questo articolo è riservato alla stragrande maggioranza di quelli che, quando si siede al tavolo di  ristoranti con poca onestà intellettuale, alla domanda: "Porto del vino?" rispondono "Si, quello che è, basta che sia forte".
Capre!
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E buona domenica, ubriaconi.


domenica 8 maggio 2016

Quel porco di un "BIO"

foto di Sintram
Sembrerò blasfemo, si lo so, ma arrivati a questo punto c'è tremendamente bisogno di chiarezza.
Sento cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare sul concetto di "BIO".
Vedo gente che bruca direttamente dai prati e porta le pecore a tavola, sento raccontare storie su chi si nutre solamente di verde, chi dorme dentro lo "scanello" (così si chiama da noi in dialetto) dei pomodori dell'orto e si sente "bio", e chi crede che il Veganesimo sia sinonimo di biologico.
Basta!
Non pubblico mai di domenica ma siccome sono molto sensibile all'argomento ho avuto bisogno di tempo per rielaborare i concetti e renderli più "bio", tanto da essere digeriti meglio e farli scorrere meno indigesti tra le righe di una lettura piacevole.
Il Mondo è pieno di truffatori e travestiti nutrizionisti che vi infinocchiano le cervella ingurgitandovi di "bio-stronzate" a manetta e voi, perchè pagate molto caro questi prodotti e le consulenze di Wanne Marchi col camice, abboccate alla loro lenza come pesci senza una sana dose di criticità.

C'è bisogno di una persona preparata sull'argomento, che sappia rimescolare il vostro minestrone celebrale con professionalità, colui che va a caccia di finti nutrizionisti e lupi travestiti da agnelli.
Signori vi presento il dott. Samuele Vannini, biologo ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università degli Studi di Perugia.


Sentiamo cosa ha da dirci...

"Ciao Samu, dicci : che cosa sono i prodotti biologici?"

I prodotti biologici sono quindi tutti quei prodotti di origine agroalimentare dove è escluso l’utilizzo prodotti chimici di sintesi come fertilizzanti, diserbanti, insetticidi e anticrittogamici. Per quanto riguarda l’agricoltura biologica essa si basa sul massimo rispetto per l’ambiente seguendo quelli che sono i cicli naturali delle piante, attraverso la rotazione delle colture e l’utilizzo fertilizzanti di origine organica non di sintesi. 

Per l’allevamento biologico invece deve essere garantito uno stile vita conforme alle esigenze specifiche delle singole specie, rispettando le esigenze nutrizionali degli animali nei vari stadi di crescita e sviluppo. 


Ovviamente l’obiettivo della produzione biologica non è quello di massimizzare la resa, ma di offrire un prodotto che sia di qualità superiore e più sicuro rispetto a prodotti trattati con agenti chimici ed OGM.

Ma “biologico” è veramente sinonimo di sicurezza e qualità?

Premetto che questo articolo non vuole ne santificane ne demonizzare il biologico, ma solo riportare fatti rilevanti da un punto di vista scientifico dato che troppo spesso quando si parla di certi argomenti tendiamo a trarre le nostre conclusioni in maniera emotiva e non razionale, ottenendo una percezione soggettiva dei rischi molto distante da quella che la realtà delle cose.
Partendo appunto da quella che è la percezione “popolare” del rischio, la maggior parte delle persone crede che i residui chimici negli alimenti siano la principale fonte di contaminazione. Invece alcuni tra più recenti casi mediatici (i.e. Listeria monocytogenes in alcuni salumi preconfezionati) e più in generale i dati epidemiologici mostrano che in sicurezza alimentare, il rischio microbiologico è molto più significativo. Inoltre per gli inquinanti di origine naturale, come ad esempio i metalli pesanti non vi è alcuna differenza tra prodotti di origine biologica e convenzionale.  
Indipendentemente dalla sua origine, il cibo deve per legge soddisfare i requisiti di sicurezza alimentare. Lo standard “biologico” però non è immune da crisi sanitarie e non esula i produttori a rispettare le normative  generali, come ad esempio le norme di sicurezza alimentare, registrazioni di pesticidi, e le regole di etichettatura nutrizionale. “Biologico” si riferisce solo ad un prodotto che è stato prodotto in conformità a determinate norme in tutte le fasi di produzione, manipolazione, trasformazione e commercializzazione, ma non si riferisce alle caratteristiche e le proprietà del prodotto finito. Per questo un prodotto biologico garantisce gli stessi standard di sicurezza di qualsiasi altro prodotto alimentare.

Si sa che il "bio" non può soddisfare tutti, vero?

Dal secondo dopo-guerra c’è stato un enorme incremento nell’utilizzo di prodotti chimici di sintesi per l’agricoltura e l’allevamento (i.e. pesticidi, antibiotici…) ma nonostante ciò, sia negli Stati Uniti, sia Europa non si è registrato incremento complessivo dell'incidenza di tumori legati al consumo di cibi provenienti da agricoltura convenzionale. Addirittura la mortalità per il cancro dello stomaco è notevolmente diminuita, e questo potrebbe essere dovuto dalla maggiore disponibilità, durante tutto l'anno di frutta e verdura fresca, fornita da agricoltura convenzionale. Questo fatto suggerisce che indipendentemente dai residui chimici che possiamo trovare negli alimenti (che ovviamente devo rispettare sempre i limiti imposti dalle normative di sicurezza alimentare), i benefici ottenuti da una dieta ricca di frutta e verdura sono comunque predominanti, indipendentemente se l’origine di quest’ultime sia biologica o convenzionale.
Purtroppo, la reale conoscenza delle differenze tra prodotti biologici e convenzionali è ancora estremamente limitata. Eppure i consumatori percepiscono il cibo biologico come un prodotto con standard di sicurezza e qualitativi più alti. Molti sostenitori dell'agricoltura biologica si basano solo su esperienze personali che li rendono più ricettivi all'idea che il cibo biologico sia davvero superiore.
Da un punto di vista nutrizionale va detto che, allo stato attuale, non vi è alcuna prova scientificamente plausibile che le differenze osservate tra alimenti biologici e convenzionali portino a eventuali effetti oggettivamente misurabili sulla salute umana. Infatti, i benefici per la salute derivanti dal consumo di un determinato alimento o ingrediente alimentare non sono universali, ma dipendono dal background genetico e dallo stile di vita generale dell’individuo.

Infine va sottolineato che l'offerta alimentare attuale è molto più stabile di quanto non fosse in passato, contribuendo a ridurre la malnutrizione e miglioramento della salute. La produzione agricola si sta sempre più spostando verso l'integrazione di nuove tecnologie per fa fronte alle future esigenze alimentari di una popolazione mondiale in crescita. In questo ambito l'ingegneria genetica potrebbe assumere un ruolo importante con l’avvento degli OGM, che però destano ancora molte preoccupazioni dal punto di vista sanitario ed ecologico, dato che anche in questo settore, ad oggi, studi scientifici esaustivi scarseggiano.
D’altro canto però, l'agricoltura biologica porterebbe ad una diminuzione della resa, essendo la resa delle coltivazioni biologiche molto variabile. Nonostante l’agricoltura e l’allevamento biologici da un punto di vista di eco sostenibilità sarebbero dei toccasana per il pianeta, non sarebbe possibile soddisfare l’attuale richiesta alimentare della popolazione mondiale.

Grazie Samuele, e buona "bio-domenica a tutti"!