mercoledì 6 luglio 2016

LA VITA E' UNA PARMIGIANA DI MELANZANE


Nella padella della mia vita, c'è un cielo che cuoce a fuoco alto. Illuminato da stelle appiccicate su un manto viola e sotto verdi foglie, brillano le melanzane. Da sempre il loro color "lutto" mi affascina. Eleganti e uniche, son le regine dell'orto e della tradizione culinaria meridionale.
Le melanzane sono un po come me: si adattano facilmente alla situazione e si integrano bene con gli altri ingredienti.
Se riesci a togliergli la buccia, spessa e scura, dentro sono bianche e  morbide. A volte hanno semi amari al loro interno, ma se sai pulirle e cucinarle, ti regalano emozioni uniche.

Attenzione: per togliergli l'amaro, sarebbe meglio trattarle con del sale: ci vuole dedizione e tempo affinchè l'ortaggio elimini la sua parte amara.

Un po come si fa con la nostra anima dopo una delusione. Bisognerebbe prendere una tinozza, mettervi del sale e immergervi il cervello pieno di pensieri putridi aspettando che si affoghino in quest'acqua di mare da appartamento. Poi, una volta bello spurgato, rimetterselo in testa.
Tutti possiedono del sale in cucina, ma non un cervello.

Quando la melanzana si concede a voi e vi si sdraia sul tagliere, affettate con cura ma tenetela bella stretta: se vi scappa dalle mani, saranno le vostre dita a rimetterci la pelle.
E' spugnosa, assorbe e si lega facilmente, ma si brucia con facilità.
Quando la grigli, occorre che tu sia al centopercento concentrato, con gli occhi puntati sulla padella. Ci hai mai fatto caso che basta un attimo a bruciarle?

Invece, quando si friggono, se le inzuppi in troppo olio, loro continuano a prendere e ad assorbire, ma poi te lo rigettano fuori. Si, te lo risputano tutto nel piatto ed è normale se poi ti viene un gran mal di stomaco. Ecco perchè, dopo averle fritte, devono essere accarezzate con della carta assorbente e adagiate con estrema sensibilità affinchè eliminino piano piano il loro olio, per poi continuare ad essere le tue fedeli serve affettate. Una volta capito il meccanismo delicato, renderanno ancor più eclatante ed avvincente "la mise en place" della vita di tutti i giorni.

Le melanzane devono continuare a stupire.
Ecco perchè un piatto cucinato per me non è una semplice pietanza. E ti spiego il perchè.
Io sono la melanzana (e non la zucchina o il cetriolo razza di stupido cretino idiota), ma per fare una parmigiana che si rispetti mi servono altri ingredienti.
La mia vita è una parmigiana di melanzane, e non di gobbi come voi sempre abituati a prostravi e ad abbassare la testa. Non parlo degli juventini, parlo di quelli che chinano il capo e si inarcano le spalle. Assonanza perfetta con un altro piatto che esiste davvero.
La vita è un susseguirsi di stratificazioni emotive, che se ci pensi bene, ricordano quelli della parmigiana.
Finchè le emozioni ed i ricordi stanno ben distesi e abbracciati tra loro come le melanzane col pecorino, va tutto bene.
Ma basta un mattone a far crollare una fortezza, come chi pretende di tagliarla col cucchiaio: in quel caso si tratta di un commensale stronzo e un mattone scomodo della tua cena.

Per una parmigiana che si rispetti, un buon sugo di pomodoro è fondamentale. Quei sughi rossi, passionali che colorano d''amore vermiglio il piatto.
Non accontentarti del primo sugo in scatola che trovi, anche se ti ha colpito l'etichetta e la confezione colorata e maestosa: dentro, come succede sempre, c'è un veleno ben nascosto che ti ucciderà piano piano.
Allora, creati la tua passata. Pazienta, scegli i pomodori più succosi, quelli più rossi e più sinceri.
Dovrai sicuramente fare alcuni tentativi e la tua prima parmigiana si rivelerà un disastro, ma non disperare: c'è sempre un pomodoro più maturo dietro l'ultima fila che aspetta solo te per essere colto.
Era lì, ma non l'hai mai visto, perchè ti accontenti sempre dei pomodori più facili da raccogliere e più comodi da staccare. Non hai mai tempo, devi fare tutto in fretta. Sbagliato!

E' estate e non vedi l'ora di arrostirti al sole. Spalmati la tua bella crema solare dopo un bel bagno al mare, infila i piedi nella sabbia e cuociti a fuoco lento tra le onde del mare.
Allo stesso tempo, però, fatti adagiare sulla teglia: dai fiducia anche alle mani di un cuoco inesperto e cospargiti di salsa rossa e pecorino.
Fatti infornare a 180° per 20 minuti, e vedrai che bella crosticina che ne esce!
E poi mi dite che la cucina e il sesso sono così diversi?
Tutti hanno bisogno di un pò di porno, persino le melanzane.

Ora basta sproloquiare, godetevi la ricetta di un mio amatissimo chef che è  "Simone Rugiati" e la sua meravigliosa reinterpretazione della "parmigiana di melanzane" al bicchiere (Clicca qui).

Ti Adoro Simo... bel nome soprattutto!

Abbinamento consigliato: Dirty Martini molto secco. E bevetevene fino a sfondarvi.
Oggi così.






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