mercoledì 3 agosto 2016

CARTOLINE DI LIBERTA' E HIERBAS A VOLONTA'


"A volte ho la sensazione di non far parte di questo Mondo, a volte mi sembra di essere nato da un'altra parte", diceva Hercules ai genitori adottivi quando si accorse che proveniva dall'Olimpo.
A me non hanno trovato nessuna collana divina al collo, ma forse un braccialetto dello Space al polso con scritto "la Troya". Sicuramente puzzavo di Hierbas.

Quando l'isola mi catturò avevo appena 19 anni, e avevo terminato gli esami di maturità (che tutt'ora sogno costantemente e mi domando che ci sto ancora a fare sui banchi di scuola a 28 anni), e da lì non mi ha più lasciato.

"Ibiza o ti tiene per tutta la vita, o ti rifiuta. Crederci o meno è lecito, provarlo sulla propria pelle è esperienza mistica", disse il Pirata.
Eravamo seduti lì, al Porto, nei tavolini del suo storico locale. Io stavo male, ero partito incompleto quell'anno: depresso, malato e quasi sull'orlo di farla finita.
Il Pirata mi illuminò dicendo: "Qui le emozioni sono amplificate, portate all'estremo. Se stai bene, diventerai ricco di vita e gioia, se stai male amplificherai il tuo dolore. Lo amplificherai a tal punto che ti sembrerà impossibile da gestire, ma durerà poco. Sarà breve, ma talmente intenso da rigirarti le budella".
E così fu. Passai la mia più brutta vacanza lì fino al penultimo giorno, fin quando l'isola ancora una volta mi salvò e non riuscii a trattenere le lacrime addentrandomi in aeroporto.

Ibiza non è solo nightlife e chupiti, Ibiza è energia.



E' l'isola dei tramonti più belli del Mondo, è l'isola della libertà di essere, della libertà di esprimersi e di vivere in pace con il Mondo. E' l'isola del sorriso e della bella gente...
Ibiza è casa mia.
Quest' anno, per il mio ottavo anno consecutivo, decidemmo di partire in modo rischioso.
Dico rischioso perchè io e miei compagni di viaggio eravamo tre persone che potrebbero essere classificate nell'elenco nero dei distrutti dagli eventi della vita: portare all'isola tutta questa energia negativa condivisa, può essere pericoloso.
Invece Ibiza ci accolse a braccia aperte, ci strinse ancora tra le sue tette da latte, "un pò mamma, un pò porca com'è" e ci consigliò di fare l' amore "fin quando fa male e fin quando ce n'è".
E cosi fu.
Ci sentimmo una grande famiglia, ognuno con i suoi tarli mentali e con i suoi strani vizi, che usavamo per prenderci in giro e farci l'ennesima risata.
Davanti a quella penisola della cucina d'appartamento eravamo schierati così: Io e le mie medicine, per lui sigarette e wifi, per lei la vodka e i ricordi tristi.
E fu amore: fu la bellezza dell'essere veri, senza schemi ne posizioni, senza imposizioni ne giudizi.
Stavamo bene con i nostri difetti e li condividevamo con estrema tranquillità.

Passammo le giornate a mangiare carpaccio di salmone fresco su salsa di guacamole e insalatina verde, contornati dal mare limpido e azzurro delle "Plages de Compte", coccolati dai raggi magenta della "Puesta del Sol" di Benirràs.



Il "Pulpo", il Calamaro e la "Dorada", sono tra i pesci più consumati ad Ibiza.
El "Pulpo alla Gallenga", è un polipo fresco, bollito e sfumato con del vino e ricoperto di Paprika: una delizia alla Bodega, tapaseria romantica sotto le mura di Dalt Villa.

La "Dorada a la plancha" va mangiata alla "Comida san Juan", altro posto frequentato esclusivamente da "trabajadores" ibizenchi e gente del posto.

Se invece volete i vostri bei calamaretti appena pescati camminate lungo la Playa de las Salinas: direzione ultimo chiosco di paglia chiamato "SA TRINX SA".
Musica chillout e ottima sangria vi accoglieranno davanti a una passerella che si tuffa sul mare cristallino tra le rocce.

Di notte, perdetevi tra le strade della città vecchia e fermatevi in Calle Barcelona per un ottimo Mojito o per un chupito dello stesso. Chiedete di Mimì (se c'è).

Continuate poi fino a scoprire Calle de la Virgen e le sue follie.
Cenate tra sontuosi sexy shop e personaggi come Senen, in arte la Petite, favolosa drag queen del 22Bar, locale nel centro della via.

Consiglio la sublime Paella de Marisco di Mama Pomela, al ristorante "Pomelo Pomelo"


dove potrete ammirare la trasgressiva parata della Troya di mercoledì sera, icona della nightlife ibizenca.

Passate dalla cara amica AnnaMaria al Monalisa prima di immergervi nella "fiesta" fino al mattino.

Al ritorno, colazione da Andres, sosia di Salvador Dalì e titolare del "Croissant Show", sull'angolo del Mercato Vecchio.

Per i più tranquilli, Plaza del Parque offre miriadi di locali da bere aperti fino al mattino.

I cocktail ad Ibiza non sono molto elaborati ma puoi comunque trovare degli ottimi prodotti anche al supermercato. L'isola, dopo Minorca, offre una svariata quantità di Gin e soprattutto immancabile è la Hierbas ibizenca: liquore amaricante e corrobante creato con erbe spontanee del loco. Si beve ghiacciato e allungato con dell'acqua.

Non so se e come terminare questo articolo in una maniera arida o romantica. Di certo è che voglio raccontarvi una storia. Quella di Es Vedrà....

"Alla fine dei giochi, conta chi resta e chi non molla la partita a metà. 
Puoi fare una buona mano, ma vince solo chi non ha paura di avere paura"

Hasta lluego.
Simon de Ibiza.















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