lunedì 22 agosto 2016

LA VITA NUDA DI UN GAMBERO E QUELLA CRUDA DI UNA MAZZANCOLLA

Sono molti gli aggettivi che usiamo per descrivere una vita difficile e sadica.
Cruenta, lacerante, difficile, violenta... a volte pure cruda.

foto di Marco

Una vita cruda, messa in un tritacarne e lavorata come una carcassa senza speranza, ma che con una nuova forma può ancora plasmarsi in un piacere prossimo da condividere con qualcuno.

Carne cruda, vita cruda e tritacarne rimandano al macello, psicologico e reale della materia prima non ancora lavorata.
Penso ai piaceri e ai dispiaceri di una tavola, alla vita difficile e sacrificante degli chef e del personale di sala e di cucina, a quei poveri piatti cucinati senza senso e sciupati dalle mani di una canaglia troppo saccente.

Ripenso al sacrilegio del pesce fresco lavorato con le vinaigrette e il limone, prego per quei poveri di spirito che mi adagiano i carpacci nella rucola, e chi condisce le ostriche al fine di oscurarne sapore e consistenza.

Giammai vi siederete alla mia tavola, giammai non lo farete per più di una volta soltanto.

Ma vorrei spendere due minuti di silenzio per la vita amara di due crostacei e per il loro triste destino: quando tutto vi sembra perduto, pensate alla vita nuda di un gambero e quella cruda di una mazzancolla.

Una vita difficile per i due master della cruditè di mare dall'identità indefinita; c'è il rischio infatti che, grazie ai dialetti e all'uso errato di termini nella stragrande maggioranza della fattispecie, faccia risultare il gambero come mazzancolla o viceversa.

Ho sentito con le mie orecchie chiamare dallo chef  un bellissimo gambero rosso di Sicilia ..."mazzancolla" ed ho visto quest'ultimo alzarsi così nudo dal piatto, incazzato nero, rimettersi a posto il carapace e dire "No Maria, io esco!"

DIFFERENZE TRA UN GAMBERO ED UNA MAZZANCOLLA

Le mazzancolle generalmente sono grigie e diventano rossastre con la cottura.
I gamberi invece sono di color arancione rossastro, e tendono ad un colore più chiaro se cotti.
Quindi, da crudi, hanno assolutamente dei colori diversi.

Le mazzancolle hanno un sapore più delicato, i gamberi un sapore più deciso e sono generalmente più lunghi.

Chiariti questi punti, affermiamo con chiarezza che la saccenza del gambero è rispettabile solo per una questione di valore e di "razza" o meglio chiamata provenienza.

Mi riferisco alle qualità più o meno pregiate che vi vengono servite, e quindi al prezzo del piatto.
Se siete in un ristorante di livello, i gamberi avranno il loro nome specifico e sarà decantato con orgoglio.

Definiamoci però nell'ubicazione: se il ristorante in questione è situato in Riviera, la mazzancolla o gambero imperiale che dir si voglia, sarà decisamente un prodotto migliore e decisamente fresco, poichè la pesca nel mar Adriatico è molto diffusa.

Quindi, caro amico gambero, spogliati come sai far tu, e non illuderti...te magno lo stesso!

ABBINAMENTO COCKTAIL:

Martini cocktail al sapore di mare:

INGREDIENTI:

Gin Mahon
4 gocce di acqua e sale
Noilly Pratt
Timo fresco

Procedere in un infusione a freddo con il timo nel vermouth schiacciandolo leggermente
Filtrate il tutto in un mixin glass dal ghiaccio limpido.
In e out, Gin Mahon e acqua e sale.
Due gocce di gomma arabica per la texture setosa e servite in una coppetta gelida.
Profumate con del limone lo stelo della coppa.

RISTORANTE CONSIGLIATO IN RIVIERA:

"OSTERIA DEL MINESTRAIO"Riccione.

Ottime ostriche, ottimi crudi di pesce.
Ottimo servizio.
















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