lunedì 26 settembre 2016

GLI UOMINI SANNO DI FORMAGGIO, LE DONNE SANNO DI CIPOLLA

Odore o puzza?? 



Oggi mi piace condividere con voi una ricerca che ho da poco terminato sulla questione degli odori, tema che sto approfondendo molto sentitamente e che mi porterà, spero, alla realizzazione di un progetto eno-gastronomico importante.
La sinestesia ci riguarda tutti ma, per chi non avesse voglia di leggere scientificamente vi do una massima fondamentale:
GLI UOMINI SANNO DI FORMAGGIO, LE DONNE SANNO DI CIPOLLA.

CI AVRESTI MAI PENSATO?
È la nuova frontiera degli appuntamenti al buio: GenePartner, in Svizzera, e ScientificMatch, negli USA, sono agenzie di appuntamenti che promettono di farti incontrare proprio la persona biologicamente predisposta per stare con te.
Funziona tutto come una normale agenzia di appuntamenti online, ma invece di inserire un profilo personale con la tua foto, fai un test del DNA: loro lo decodificano, lo confrontano con i loro database e ti organizzano un incontro con il candidato che ha il DNA più compatibile con il tuo, insomma la tua anima gemella genetica.
Sembra una cosa da film di fantascienza, invece sta cominciando a diffondersi rapidamente, anche grazie ai costi non proibitivi: la speranza di abbandonare definitivamente il paese dei cuori solitari può costare da 99 dollari a poco più di 1000.

È COSÌ FACILE TROVARE IL "VERO AMORE"? 
Ma non è proprio così scientifico trovare l'amore della vita: la scienza non abbraccia davvero il concetto di "anima gemella". Quello che GenePartner e ScientificMatch  vendono è la "chimica" della coppia, cioè la promessa di una migliore e più duratura intesa sessuale.
Per farlo si basano sul collegamento tra il DNA e il fenomeno dell’attrazione: statisticamente, coppie durature e felici hanno DNA diverso tra loro. Inoltre - sempre secondo queste agenzie,  c’è anche una maggiore probabilità di concepire figli sani, anche se lo scopo non ha nulla a che vedere con la riproduzione, tanto che ScientificMatch ha assortito anche coppie omosessuali.

QUESTIONE DI PUZZA

La sequenza di geni coinvolta è quella dell' HLA, legata all'emissione degli ormoni che determinano l'odore di una persona. Poco romantico? Può darsi: ma gli scienziati sostengono che odori e geni influenzino il risultato di un appuntamento galante più di un tramonto sulla spiaggia o una frase poetica detta al momento giusto.

LA RICERCA DELL'AMORE PUZZA!
Una serie di esperimenti sui topi ha rilevato che l’attenzione delle topoline cade sui compagni con DNA differente dal proprio, e che, probabilmente, l'odore è l’indicatore che permette di evitare accoppiamenti all'interno di ceppi genetici troppo simili.
Nel 1995 Claus Wedekind, dell'Università di Berna, ha ipotizzato che lo stesso meccanismo potesse valere anche per noi e ha dato il via alle ricerche sugli esseri umani, coinvolgendo 28 volontari in unesperimento "puzzolente": gli uomini indossavano per 2 giorni la stessa maglietta (senza deodorante!) e poi le donne, annusandola, ne classificavano l'odore a seconda del gradimento. Una successiva analisi dei loro DNA ha suggerito che potremmo funzionare proprio come i topi: l’odore di una persona risulta più attraente se i gruppi HLA sono diversi, e viceversa qualcuno con HLA simile al nostro ci fa strocere il naso.

SO QUEL CHE FARAI
Da allora i genetisti hanno continuato a studiare questa corrispondenza: ad esempio, nel 2005 il Politecnico dell'Università Federale di Paranà, Brasile, ha raccolto gli odori di 58 studenti tramite campioni di sudore e urina, da annusare e classificare. Anche in questo caso, più il DNA tra le "cavie" era simile, meno l'odore risultava attraente, e si è scoperto che questa correlazione è più forte nel caso delle scelte femminili (agli uomini l'odore delle donne piace indiscriminatamente!).
Ma anche se l’odore è importante nella scelta di un partner, il confronto tra il DNA di due innamorati basta davvero a prevedere il comportamento della coppia? È quello che si sono chiesti i ricercatori dell’Università del New Mexico: nel 2006 hanno studiato numerose coppie di sposi e fidanzati negli USA e hanno scoperto che, statisticamente, in presenza di HLA diverso, la vita sessuale è giudicata soddisfacente da entrambi i partner. Per contro,l'attrazione della donna nei confronti del compagno diminuisce nelle coppie con HLA simile, aumentando anche il numero dei tradimenti. Wedekind quindi aveva ragione: c’è una relazione strettissima tra dna, odori e attrazione sessuale. La scelta del partner ha anche una base genetica.


mercoledì 14 settembre 2016

A BORDO DI UN SIDECAR

Questa è una storia dell'anno scorso.


Il locale puzzava di vecchio, stantio ma aveva ancora conservato il suo fascino storico. I tavoli erano ognuno diverso dall'altro e la gente beveva "palloncini" di vino bianco alla spina su bicchieri unti e non igienizzati correttamente.
Mio nonno, uomo paziente, gestiva da umile saggio il circolo ricreativo, sopravvissuto alla Belle Epoque del paesello.
Io, poco più che bambino, ero molto affascinato dall'aroma intenso della polvere macinata del caffè.
Quell'odore intenso e proibito per un bambino, mi faceva sfogare la frustrazione sugli innumerevoli cioccolatini esposti al banco.
Passavo intere giornate a fare i "dispetti" ai vecchietti che giocavano a carte: nascondevo gli assi, rivelavo agli sfidanti le carte dell'altra coppia, toglievo le carte dal tavolo e qualche volta mi prendevo anche un bell'asse di bastoni sulla testa.

C'era un uomo, che di Domenica, arrivava al locale con la sua "moto strana".
Sfilando i guanti di pelle ancora in sella di quella strana cosa (ovviamente agli occhi di un bambino), cercava lo sguardo di approvazione dei suoi compagni di "bevuta" che lo attendevano alla porta.
Appoggiato sul bancone rigato con i gomiti foderati di pelle nera, aspettava che il suo rito fosse compiuto.
Ordinava sempre un Cognac dei peggiori bar di Carcassonne, con ghiaccio e buccia d'arancia.
Tutto d'un fiato, il Cognac scivolava come acqua fresca nelle sue fauci, per poi terminare con un bel "pum" del bicchiere sul bancone, in segno di compiacente appagamento.
Poi, dirigendosi verso di me, mi prendeva in braccio e mi faceva vedere quel suo Sidecar che, brillante al sole, mi sembrava una vera e propria navicella spaziale.
Non mi ricordo il nome di questo caloroso signore, che mi alitava lezzo di alcol in faccia.
Evidentemente questo lezzo mi affascinava di già...

Un spaccato nitido di vita paesana che mi sorride ancora da grande.
Passarono si e no, venti anni.
Era lunedì, il mio day off.
Pioveva, mi sentivo triste. Decido di sfogare le mie angosce nella pasticceria.
Apro il mio sito web di fiducia, e mi sale all'attenzione una torta di Meringa.
Leggendo bene, era una torta sconsigliata ai bambini, in quanto il pan di spagna era bagnato con Cognac. Hai detto proprio Cognac?
E riecco riaffiorare alla mente quell'alcolico e dolce ricordo...
Passo l'intero pomeriggio a cucinare e a leccarmi le dita, fin quando, finalmente seduto sul divano, decido di concedermi una fetta di torta in santa pace.
Squilla il telefono.
"Pronto??" "Ehm si salve...la chiamo da..."
Mi congelo.
Era un'invito a partecipare alla prima edizione della " S... Competition".
Ma ho un problema con le competizioni. Ho un trauma con le gare. Lo ammetto.
"La ringrazio, ci penso su", terminai così la chiamata.

La mente iniziò spontaneamente ad ispirarsi. Il Sidecar è un drink a basa di Cognac, e poi c'è la torta di oggi...
Una valanga di idee mi vennero in mente finchè non concepii la mia personale versione del Drink che "mesciappava" quella giornata piena di ricordi e coccole gastronomiche.
Lo chiamai SIDESUN, come il sole che rifletteva sulle carene della moto del misterioso signore sopracitato.

INGREDIENTI:

Cognac 3,5 cl
liquore alla verbena odorosa 2cl
succo di limone 3,5 cl
5 gocce di chocolate bitter e salsa di soia

Shakerate tutti gli ingredienti e versateli in una coppa a vostra scelta.

Preparate poi una meringa lenta al sifone insaporita allo sciroppo di Parmigiano 24 mesi, liquore all'arancia e timo.

Per la meringa occorre:
700 ml di albume d'uovo pastorizzato
100ml di sciroppo al parmigiano precedentemente infuso
90 ml di liquore all'arancia
3 gocce di essenza al timo

Agitate bene e versate il composto sopra al vostro drink. La spuma che si forma avrà una texture leggiadra e profumata che si adagerà sopra alla parte liquida del drink.


Il connubio Cognac e Meringa mi aprì un mondo.
Non feci volare nessun tavolo da ubriaco da troppi White Lady, ma ho decisamente avuto anch'io una bella "Guerra Mondiale" con me stesso.

Beh, che dire, ovviamente dopo la torta, il Cognac avanzatomi me lo sono scolato e la mia giornata decisamente era diventata un'inno alla colorata infanzia che terminò col "pum" del bicchiere dopo lo shot, in onore di quel simpatico personaggio che oramai credo, non ci sia più.

E ricordate gente, che ognuno di noi è il risultato del suo passato e delle sue esperienze.
Le persone sensibili sono schiave dei loro stessi sensi acuti e infinitamente sviluppati.

Trovate in questo articolo il vostro momento creativo e il vostro senso.
Libera interpretazione e...
Buona Lettura.













mercoledì 7 settembre 2016

UNA NUOVA TAGLIATELLA TONIC

Grazie alle super professionalità dell'amico Massimiliano Poggioni, nonchè grafico e meraviglioso artista, da oggi Tagliatella Tonic ha un suo marchio personalizzato e inconfondibile.
Se una Tagliatella ed un Gin Tonic sono il futuro della Grande Bellezza, possiamo affermare con assoluta chiarezza che "il Poggioni" ha saputo interpretarci al meglio.


Benvenuto logo, siamo proprio in fila con l'uscita mondiale di Perfect Illusion.
#ladygagastatornando

lunedì 5 settembre 2016

UN'AMATRICIANA INDIGNATA


Amici, cari lettori, cari miei followers mi trovo molto sconcertato difronte alla vostra indignazione e al vostro finto perbenismo e qualunquismo che vi rende come sempre troppo "Je suìs Italien".
Tagliatella Tonic è un blog di cucina e si sa, la povera Amatrice era la capitale dell'Amatriciana.
Pertanto mi propongo di analizzare la questione.

L'Amatriciana, si sa, è un piatto originario della tradizione contadina romana di fine 700.
E'la parente stretta della Gricia o Griscia, ricetta da cui ne deriva senza l'utlizzo del pomodoro.
Tutti noi alle sagre, alle feste o a casa nostra abbiamo mangiato un piatto di amatriciana.
Chi alle due di notte per smaltire la sbronza, chi per un pranzo veloce o chi a pranzo dalla nonna la domenica.

E' un piatto POVERO, che ha origini povere e che usa ingredienti poveri.
Il pomodoro veniva piantato dai contadini nei campi, il pecorino romano veniva realizzato a mano nelle case di campagna e il guanciale è la famosa parte grassa del maiale, che rientra nella filosofia del "nun se butta via niente".

Andiamo al sodo...
Vi state scandalizzando della satira infima di Charlie Hebdo sul sisma: scelta più o meno opinabile e rispettabile ma adesso ve le pongo io, se permettete, due domande.

E'stata lanciata un'iniziativa benefica a favore delle vittime di Amatrice che prevedeva il versamento di un euro del ristorante e un euro del cliente per ogni piatto di Amatriciana venduta.
Bella, bellissima iniziativa, ma come sempre, l'Italiano medio MERITA di essere preso in giro perchè il suo senso critico e intellettivo è limitato e a scopo di lucro.
Vi dico il perchè...

SAPETE QUANTO E' IL FOOD COST DI UN PIATTO DI SPAGHETTI ALL'AMATRICIANA?

Facciamo un conteggio medio del costo dei prodotti:
Per la Amatriciana occorrono:

SPAGHETTI 500gr: 90 cent.
PASSATA DI POMODORO: 1,50 (comprensiva di soffritti)
GUANCIALE 150 gr: 2,50
PECORINO ROMANO 100gr: 3,00

Facendo la spesa abbiamo investito circa 8,00 euro.
Ma non abbiamo speso 8 euro per un piatto di Amatriciana.
Abbiamo speso 8 euro per circa 5 porzioni di Amatriciana per un valore unitario di 1,6 euro a piatto.

Bene, ora ditemi, se vendo un piatto di Pasta a 10 euro e due euro vanno devoluti in beneficenza alle vittime di Amatrice quando guadagno?

VE LO DICO IO: 42 EURO!

Non mi risulta ci siano stati francesi beccati in flagrante mentre derubavano le case dei terremotati.
Non mi risulta nemmeno fossero extracomunitari che dormivano negli alberghi.
Mi risulta invece fossero italiani che derubavano ad altri fratelli italiani.

E'facile prendersela con chi ha il coraggio di sputarci l'amara verità in faccia.

Cari italiani, 
siamo proprio quelli che i francesi chiamano "les ecompeton".
W Maria Teresa di Calcutta, abbasso i francesi: credeteci, lo ha detto il Papa.