lunedì 20 febbraio 2017

LA CLASSIFICA DEI 7 GIN ITALIANI COI CUI FARE L'AMORE A TUTTE LE ORE

"God save the Queen" or "God save the Gin"? 
Dio salvi la regina e con essa protegga pure il Gin, questo meraviglioso e versatile "distillato da benedizione" che è rientrato così prepotentemente in voga sul mercato negli ultimi anni.
Per molti, troppi anni abbiamo venduto milioni di kg del nostro bel ginepro italiano agli inglesi, ed ora finalmente, ce lo stiamo custodendo un po' più gelosamente. L'Italia si sveglia sempre con un leggero ritardo rispetto al resto d'Europa, e questo oramai è un dato di fatto e così pure è successo col Gin.
Ad un certo punto abbiamo capito che anche noi, umili distillatori di grappa, eravamo in grado di produrre degli ottimi prodotti. Ci siamo ricordati delle moltitudini di erbe spontanee e botaniche profumate che crescono sui dirupi delle nostre montagne scoscese, sulle pinete marittime e del profumo di finocchietto selvatico che inonda le campagne del Sud.
Abbiamo riscoperto il profumo del mare, delle notti d'estate davanti ai falò e degli aperitivi al tramonto, dell'odore dei boschi incontaminati delle campagne umbre e toscane, dei piccoli borghi diroccati ricoperti dall'edera e dei fiori selvatici che nascono spontanei sulle nostre vigne.

Ed ecco, per voi, una classifica dei 7 Gin Italiani con cui fare l'amore tutti i giorni: su un tavolino di un bar in chiusura o magari, da usare come rompighiaccio per la vostra prima conoscenza.

Al primo posto, c'è un Gin che mi ha conquistato fin dal primo sorso:

                                                               POLI MARCONI 46



Gin delle distillerie Poli 1898 in cui il Cardamomo regna sovrano, impreziosito dal sapore magnifico di Coriandolo. Un Ginepro prepotente arricchito dal retrogusto di Pino.
Ideale per un Gin and Tonic all'acqua di mare, spruzzato di un essenza al Cardamomo.


                                              GIN DEL PROFESSORE (MONSIEUR)



Meravigliosa invenzione del "Jerry Thomas Project" in collaborazione con Antica Distilleria Quaglia che ha infuso a freddo preziose botaniche amare come l'Angelica mixandole a camomilla, lavanda, rosa e vaniglia.

Un gin dal colore ambrato per veri intenditori; a mio avviso ideale in un Martini Cocktail abbinato ad un Noilly Pratt o, perchè no, con una salamoia d'oliva prepotente per un Dirty Martini.


                                           GIN DEL PROFESSORE (A LA MADAME)



Sorella botanica del Monsieur, la Madame è ideale per le Giner in gonnella ma non solo!
Dal sapore meno pungente è però ricca di particolarissime piante: Cassia, Tanaceto, Zedoaria.
I fiori gialli e l'amaricanza del Tanaceto sono riconoscibilissimi ma così come, per chi ci capisce, la Curcuma.

Pollo al curry? Una Madame and Ginger Beer tagliata al Kummel vi farà STRA VE DE RE!


SABATINI GIN

Un London Dry a tutti gli effetti ottenuto tramite la ridistillazione dell'alcol etilico aromatizzato al ginepro e con la presenza di altre botaniche naturali.
E'il Gin toscano di Cortona, a due passi da casa mia, per me che provengo dall'Alta Valle del Tevere.
Qua il finocchietto selvatico e le foglie di ulivo sono preponderanti: mettici accanto una bella bruschetta di pane con un olio nuovo (esagera con una burratina all'olio crudo e qualche scaglia di tartufo e avanti si va).

Acqua di cappero e fiori d'arancio? Credo si sposino proprio bene....

                                                     IMEA GINEPRINA D'OLANDA




Che dire se non una delle più piacevoli riscoperte del Gin italiano di fine Ottocento. Poche, pochissime botaniche e tanto, tantissimo ginepro!
E' il Gin del Futurismo e perchè no, dell'esotico: Cannella, Chiodi di garofano, noce moscata e anice, che a quel tempo, sostituiva lo zucchero.
Una tonica secca, meglio un'acqua brillante e un po' di buccia di limone o un Gin Tea Tonic con tè verde alla menta, e siamo subito in Marocco.

Un Gin da formaggi stagionati ma anche da Strudel di mele: provare per credere.


                                                                           Z44 GIN



Dalle Alpi al mar Mediterraneo è tutto un attimo con Z44 gin della distilleria Roner.
Le pigne e l'acqua che intervengono nella produzione di questa meraviglia sono quelle delle Alpi
tagliate dal sapore balsamico e dalla menta per un tocco di brezza marina.
Non voglio dare alcun consiglio in merito a questo gin poichè devo studiarmelo a fondo, ma suggerisco l'esperienza sensoriale che si adatta bene alla nuova frontiera della miscelazione moderna: la Wild Mixology.


                                                                 HOMEMADE GIN




L'ultimo gin che voglio proporvi è il vostro gin personale, ovvero quello che dovrete provare a realizzare da soli!
Fidatevi che si può, io ci sto lavorando sopra e credetemi, non c'è cosa più soddisfacente che la creazione di un proprio "figlio" a cui potrete infondere tutte le caratteristiche che preferite.
Infilatevi i guanti, cadete nei dirupi, pungetevi con le spine del bosco ma assaporate ogni angolo della vostra bella campagna italiana.

God save me and the bartenders! See u soon.



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