giovedì 19 ottobre 2017

QUATTRO STORIE DAVANTI AD UN BICCHIERE (Vol.2)

Per il ciclo "Quattro storie davanti ad un bicchiere" ecco a voi la nuova proposta di questa settimana.
Per chi si fosse perso l'articolo della scorsa settimana, ci tengo a ricordare che "Tagliatella Tonic" si è immersa in un nuovo e originalissimo progetto sensoriale da me totalmente curato.
Tagliatella Tonic non è nata per emulare i numerosi blog di cucina, ma per sviluppare una sorta di "bellezza differente", quasi sinestetica, che si avvale del cibo e dei suoi componenti per ricreare situazioni sensoriali e conviviali magiche, armoniose e sublimi che non seguono interamente uno schema logico.
Ecco che con questa nuova rubrica io vi porto dentro il Mio Mondo, vi regalo parte delle mie emozioni e dei miei vizi ma ovviamente anche parte della mia visione del Mondo.
E allora andiamo a raccontarci con una storia, una ricetta, un buon libro e una canzone per entrare nel fantastico Mondo di Tagliatella Tonic: 
Buon Divertimento!



LA STORIA: ULISSE NEL BOSCO



"Era ferito e per giunta smarrito come una pecora in mezzo ad un bosco pieno di lupi. Eppure stava percorrendo strade che aveva già solcato decine e centinaia di volte. Di tanto in tanto, stremato dalla stanchezza, rifocillava l'animo su comodi giacigli, imbevuti di rugiada e segretamente custoditi tra le foglie oramai da anni.
Con il passar del tempo e delle ore, il sentiero divenne impervio ed i pensieri di morte insopportabili. Man mano che si addentrava, la vegetazione si infittiva rendendo tortuoso il cammino.
Lassù in cima agli alberi, le foglie d'autunno si sforzavano a succhiare qualche raggio di luce dal tramonto di un Sole stanco e fumoso per poi cadere in un luccichio malinconico a terra, assieme al tonfo di qualche castagna matura.
Ad un tratto si trovò immerso in un inumano silenzio. Un silenzio così caotico che fu costretto ad iniziare ad urlare sia con la bocca che col cervello, provocando un po di sano e pacifico caos per non impazzire.
Fu allora che cominciò a correre nel bosco buio tappandosi le orecchie con le mani improvvisando "un Ulisse in mezzo ad un mare di Sirene".


IL LIBRO: TIZIANO TERZANI: "UN INDOVINO MI DISSE"





"L'orizzonte era una finissima riga d'oro in lontananza. Non si vedeva nient'altro, assolutamente nient'altro  che un'immensa superficie di verde; non il verde giada delle risaie ma un verde pallido e monotono, senza vita. [...]
Che fa alla mente tutta questa monotonia? Un popolo che vive, si riproduce e muore in questo universo tutto uguale cosa può sognare se non dei demoni?"













LA CANZONE: "Coincidir" Macaco.


IL DRINK: GIN & TONIC BITTER ANGOSTURA E LEMON PEEL




INGREDIENTI:

Tanqueray Gin in abbondanza (2 oz o 6 cl come preferite)
Ghiaccio
Acqua Tonica Fever Tree Classic
Buccia di limone
Angostura Bitter.

Versate il Gin in un Tumbler alto a capienza elevata.
Fate scorrere l 'acqua tonica dolcemente ai lati del bicchiere e cosi, iniziate a inserire del ghiaccio all'interno del bicchiere.
Aggiungete qualche goccia di Angostura sulla sommità del drink e spremetevi la buccia di limone in modo da far depositare gli oli essenziali.
Cheers, il gioco è fatto!
(E tra parentesi, io l'Angostura la metto dove voglio!)


L'APETIZER: Tartare di Salmone con Crema di Avocado e Mandorle Tostate
(ricetta di Giallo Zafferano)
Clicca sul link per il remind al sito.

BUONA EMOZIONE!








mercoledì 4 ottobre 2017

TAGLIATELLA TONIC PRESENTA: QUATTRO STORIE DAVANTI AD UN BICCHIERE

Cari amici, cari lettori,
Non vi dirò molto a riguardo della mia assenza, non vi parlerò esplicitamente del perché abbandonai le pagine multimediali di questo piccolo ma prezioso spazio virtuale ma, se vorrete, vi accompagnerò nel ricostruire quella parte di enogastronomia che vi è mancata in questi 5 mesi.

Quando si mangia diversamente, si pensa diversamente e quando si pensa diversamente si diventa persone differenti.
E'che, come ben sapete, questo è un blog diverso, studiato a tavolino per sorprendere e suggerire la bellezza, l'arte del buon bere e del buon mangiare ma anche del buon vivere e del buon scrivere.
E' così che voglio ricominciare: iniziando a spulciare tra le bozze salvate e mai più aperte alla ricerca di qualche pezzo non cestinato che non sappia troppo di stantio.
Lo trovo. Ce l ho. Lo pubblico e già vi immagino seduti in un caffè dopo le Diciotto, in una giornata grigia e piovosa d'autunno, con il vostro bicchiere in mano carichi di noia e pensieri.
Quattro piccole storie che durano il tempo di un aperitivo potrebbero aiutarvi.
Cosa c'è di meglio di una confidenza di un amico o del proprio cervello, un buon libro, una canzone, un drink e un apetizer per superare uno dei tanti giorni ignavi prima del cambio dell'ora?


DODICI RONDINI (la confidenza di un amico)




"Il treno viaggiava lentamente sui binari arrugginiti di una Bassa Umbria selvaggia, illuminata dal rosso tramonto di una prematura giornata primaverile. Tre ore di ritardo con annesso "lecito sequestro di persona" da parte di Trenitalia ti arrugginiscono il cervello. Come un prigioniero deportato dall'ennesima futile fuga amorosa, viaggiavo in solitudine sul vagone, con la speranza di scendere prontamente alla prima fermata civilizzata che mi capitava. Di certo tempo per pensare ne avevo avuto a iosa, ma la frenesia dell'imprevisto mista all'aria consumata del treno, non mi avevano fatto sentire la fame. Mi ero dimenticato di mangiare.
Solo una mezza naturale e un po' di musica mi mantenevano ancora in forze. Le sinapsi mi stavano lentamente abbandonando, così come la carica del mio cellulare.
Decisi allora di far funzionare quel 15% di energia rimasta nel migliore dei modi: ho una discreta e fallimentare vita amorosa ma fortunatamente gli amici cantano ancora forte nella mia vita, come uccellini in Primavera. 
Fu allora che il mio cervello ritrovato mi sorrise. Come una prostituta disperata offrì un passaggio in cambio di una cena."


IL PROFUMO (il libro)




"Era la lontananza dagli uomini a dargli la sensazione della massima libertà (...). Che fosse questa densa esalazione umana ad averlo oppresso per diciotto anni come una greve aria di temporale, Grenuille lo capì solo adesso nel momento in cui cominciava a sottrarsi ad essa. Finora aveva sempre creduto che fosse il mondo in generale da cui doveva fuggire, ma non era il mondo, erano gli uomini (...).
Evitava con cura tutte le greggi di pecore, non a causa delle pecore bensì per sfuggire all'odore dei pastori."









TORO Y MOY "So many details" (la canzone)

Mettiti le cuffie e inizia la magia...il sole sta per tramontare.


NEGRONI FUME' (il drink)








Procedimento:
1/3 Mezcal Amores
1/3 Campari
1/3 Vermouth rosso "del Professore"
Affumicare il tutto con erbe aromatiche "a camino" (rosamarino, salvia e finocchietto selvatico).










POLPETTINE FRITTE DI BACCALA' (apetizer consigliato):