venerdì 26 ottobre 2018

DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST: LA CARNE DI CANE


Attenendomi all'allarmante messaggio web divulgato dal cuoco italiano domiciliato in Svezia, anche l'Europa sta allargando le sue frontiere al consumo di carne di cane. Tutto ciò, anche se è stato in breve tempo SMENTITO e rivendicato come BUFALA, ha acceso in me la curiosità di documentarmi su questo inusuale modo di alimentarsi.


Pratica orrenda vista dagli occhi di noi Occidentali che rabbrividiamo solo al pensiero di ritrovarci il proprio Fido in uno spiedo piuttosto che al guinzaglio.
Tralasciando i sentimenti (poiché io stesso non mi sognerei mai di mangiare il mio Chiuaua in salmì o magari allo spiedo) andiamo a ricercare le origini di questa tradizione millenaria.

Un tempo, in Oriente, vi era il credo che, consumando carne di cane a tavola, i legami di amicizia si potessero cementare indissolubilmente rafforzando di conseguenza i legami tra i soldati negli eserciti poiché si sa, il "cane è il miglior amico dell'uomo".
Veniva utilizzato anche dagli uomini per migliorare le prestazioni sessuali, ma niente di tutto ciò è veritiero e scientificamente provato. In una nota intervista il Dott.Viet, anziano medico di guerra nonchè profondo conoscitore delle tradizioni vietnamite (poichè il Vietnam fu sotto dominio cinese per più di mille anni) argomenta il suo Sì al consumo di carne canina: "Io mangio il cane perché è la carne più proteica in assoluto, è a bassissimo contenuto di grassi ed è ottima per l'aumento della massa muscolare: è consigliato nelle diete per gli atleti agonistici e attenzione, "SI SPOSA BENE CON IL VINO".




La carne di cane fa parte della tradizione culinaria cinese fin dai tempi di Confucio,551 A.C. e il suo consumo nasceva da una scarsità di alimenti sul territorio nazionale.
Il cane, in Estremo Oriente, viene perlopiù cucinato in umido, come uno spezzatino nostrano. In Indocina (Vietnam, Laos e Cambogia) il cane viene grigliato e servito dentro una baguette fresca di forno oppure laccato e messo sul girarrosto come le anitre ed i polli. (clicca il link se sei curioso: libero arbitrio)




Nei due paesi che, con il Vietnam, compongono l'Indocina il cane viene solitamente usato come alimento esclusivamente dalle minoranze etniche di origine Vietnamita o Cinese. I Laos ed i Khmer raramente arrivano a mangiare i cani, anche se mangiano di tutto, dalle tarme ai serpenti. 

I cani utilizzati nel Vietnam, Laos e Cambogia per uso alimentare sono rigorosamente randagi (o rubati) e devono essere esclusivamente di pelo nero per le asserite proprietà afrodisiache-mediche dei cani scuri di media taglia. 

Analogo discorso in Cina, dove però esistono molti allevamenti e dove le "specialità " non sono rappresentate esclusivamente dai cani di pelo scuro e grossa taglia. 
In Cina il cane viene cucinato solamente durante i mesi invernali. 

Ad Hong Kong e Macao il cane viene servito solamente in pochissimi ristoranti "underground, ed in Malaysia e Singapore, dove esistono grandi comunità di Cinesi, e' proibito cucinare il cane. In Thailandia il cane si poteva mangiare sino agli anni '80 in qualche ristorantino di Chiang Rai e dintorni.

Nelle Filippine il cane si cucina in alcune zone, tutte a nord di Cebu (a sud ci sono i Mussulmani, per i quali il cane, allo stesso modo del maiale, e' considerato un animale immondo) e nel sobborgo della capitale Manila, Quezon City, che ospita un buon numero di residenti di origini cinesi. 

In Corea del Sud il cane oramai finisce poco sulle tavole, se escludiamo qualche località di campagna dove e' ancora abbastanza popolare. Mi sembra strano che siano stati abbattuti un milione e mezzo di questi animali lo scorso anno...l' utente che afferma ciò potrebbe confondersi con la Corea del Nord, dove mangiano anche ratti e serpenti. 

Infine, vorrai sapere come e' il cane, buono o cattivo, saporito o meno, non e' vero? 
Il migliore? Nella zona di Canton, in Cina. 

Provare per credere: DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST.

P.S_ Questo articolo è stato scritto solo a scopo informativo e didattico per ampliare le menti degli australopitechi che si mescolano tra noi e non vuole prendere nessuna contro-presa di posizione rispetto alle battaglie animaliste che da anni vanno avanti per fermare questa pratica.

                                                      PERO'... C'E' UN PERO' !

Dato che noi esseri umani siamo dotati di intelligenza e raziocinio voglio lasciarvi però appesi a questa riflessione:

Al Sud Italia c'è una forte tradizione di consumo di carne di cavallo, eppure non credo che nessun fantino abbia mai mangiato carne equina, così come non mi sovviene che un Indiano abbia mai mangiato una mucca.

DUNQUE, CHI E' REALMENTE LO STRANO?! 


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