martedì 20 novembre 2018

YUME RAMEN: UN RISTORANTE DI SOGNI E PER I SOGNI


Nella magnifica cornice del centro storico di Rimini nasce Yume Ramen Bar, luogo "di sogni" e per i sogni.
Non capita proprio spesso di imbattersi in un bar così concettuale, dove il messaggio è chiaro, accattivante e allo stesso tempo incredibilmente romantico.

Qual'è il tuo sogno?



L'obiettivo che i titolari cercano di far raggiungere ai loro avventori è proprio quello di spingerli a  capire qual'è il loro desiderio più nascosto, più giusto per loro.
E per farlo si avvalgono dell'aiuto del Ramen, piatto tipico giapponese ma di origine cinese.
Si dice che il Ramen sia il cibo dell'anima: una zuppa di brodo caldo in cui in esso è nascosto il segreto dell' Umami.

Vietato risparmiarsi! Siate ritualistici ma non dimenticatevi di tornate bambini. Col Ramen si può giocare a tavola.
Dopo aver accantonato i canoni del Galateo Occidentale, ricordatevi di "succhiare", solo così potrete raggiungere il Quinto Sapore, il saporito.
Assaporate il brodo e lasciatevi avvolgere da un abbraccio affettuoso e materno, poiché è nel latte primordiale che almeno ognuno di noi una volta assaggiò l'Umami. 
Portate l'attenzione ai dettagli e al rito che state inconsciamente per svolgere: spogliatevi dai vestiti superflui e dai pensieri pesanti: il locale ne dà la possibilità.

Le ciotole fumanti portano in alto i pensieri e li elevano alla spiritualità più semplice, permettendo ai clienti di scegliere se condividere il loro sogno "ai posteri" donandolo alla parete dedicata insieme a quelli di gente sconosciuta che esprime desideri.
I sogni degli altri si sbirciano, ed insieme ci si aggrappa alla speranza.
Mi commossi leggendo frasi del tipo "sogno di guarire", "io voglio che mio figlio non soffra" e questo permette di percepire non solo la riuscitissima scelta di marketing dei sognanti titolari, ma soprattutto la loro bontà, l'affetto e l'animo puro con cui l'idea è stata portata alla realizzazione.

Pure il convivio e la mensa è comunitaria: ci si siede dove c'è posto e non si accettano prenotazioni.
Anche questo è uno stimolo in più per affidarsi al caso, al potente richiamo di un caos così ordinato e attraente che riserva piacevoli sorprese e conoscenze (a me è successo).

"E' buono?" ....Fu così che conobbi Serenella, personaggio non a caso, che mi regalò un origami di una gru della pace, in ricordo della storia di Sadako Sasaki,bambina di Hiroshima che perse la vita all'età di 12 anni in seguito ad una leucemia fulminante provocata dalla bomba atomica. Mentre stava in ospedale le venne raccontata un'antica leggenda giapponese che recitava così: "a chi avrebbe piegato mille gru di carta ogni desiderio verrà esaudito".
Sasaki ne piegò oltre mille e più prima di morire.
"Io scriverò pace sulle tue ali e tu volerai in tutto il mondo"

Allo Yume Ramen non si può entrare semplicemente perché si ha bisogno di mangiare: si deve essere spinti da una fame differente: una fame ludica e mistica che porta a credere nell'esperienza che si sta per ricevere allineandosi con le giuste energie del posto.

Lascio Yume Ramen con la voglia di tornare a peregrinare in questo tempio del Gusto, credendo nella Predestinazione.
Conobbi Yume Ramen prima ancora della sua apertura, in Estate, durante quella che sembrava una normale notte di lavoro ad Ibiza, la mia isola di sogni.
Ma non per questo non ne ho altri da desiderare: che il mio sogno possa essere d'aiuto ad altre persone come a me son serviti i loro.
Grazie Cristina e grazie a tutto lo staff di Yume.
Simone Fusion in arte Tagliatella Tonic.